Niguarda
Ville patrizie e archeologia industriale
Il nucleo storico di Niguarda era imperniato sull’antica chiesa di San Martino, sita nell’attuale piazza Belloveso.
Durante il periodo rinascimentale Niguarda divenne un luogo suburbano residenziale per i nobili milanesi: l’amenità della zona, attraversata da corsi d’acqua, favorì la costruzione di numerose dimore gentilizie, tra cui villa Corio, la più antica, villa Trotti e la maestosa villa Clerici, che oggi ospita la Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei.
Nella seconda metà dell’Ottocento, con la diffusione della crittogama della vite, l’economia locale si orientò verso la coltivazione del gelso per l’allevamento dei bachi da seta dando vita alla prima attività manifatturiera.
La successiva espansione industriale di Niguarda determinò, verso la fine del XIX secolo, il bisogno di alloggi per la nuova classe operaia. Le fabbriche si svilupparono nella zona della Bicocca sotto l’influenza della Società italiana Ernesto Breda operante nel settore metalmeccanico per la produzione di carrozze e locomotive. Simbolo dell’archeologia industriale dell’epoca è l’HangarBicocca, oggi salone espositivo di arte contemporanea di proprietà del gruppo Pirelli.

