Chiaravalle Milanese

Il cuore monastico della pianura

Chiaravalle Milanese si identifica nell’abbazia fondata nel 1135 dall’abate cistercense Bernardo di Clairvaux.
I monaci si insediarono in un’area paludosa, trasformandola con la loro operosità in una zona agricola fertile e adatta all’allevamento bovino per la produzione di latte e formaggi.  È nella cascina Tecchione, attualmente in Comune di San Donato Milanese, che si ottenne la prima forma di “grana”.
L’abbazia di Chiaravalle costituisce oggi uno dei più importanti monumenti storici e religiosi a livello internazionale. Caratterizzata da uno stile sobrio e al tempo stesso maestoso grazie alla torre nolare, conserva affreschi ed elementi architettonici tipici dell’ordine cistercense, che riflettono l’ideale di purezza e austerità tipico dei fondatori. Il chiostro, cuore dell’abbazia, rappresenta il simbolo della vita monastica. Il mulino, a sud del complesso, testimonia la tradizione agricola dei monaci che hanno contribuito alla prosperità dell’abbazia e al suo legame con il territorio circostante.
Il percorso verso l’abbazia segue il “Cammino dei Monaci”: parte da Nocetum (l’attuale Nosedo), con la chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo, e attraversa il Parco della Vettabbia, ricco di cascine, marcite e corsi d’acqua, tra cui i fontanili, per giungere infine a questo luogo di spiritualità.

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