Lambrate

Architettura, paesaggio e innovazione lungo il fiume Lambro

La storia di Lambrate è strettamente connessa al fiume Lambro che lo attraversa.
Tra i secoli VIII e IX vennero edificati in questo territorio due monasteri, poi cascine, di cui oggi rimane solo la Sant’Ambrogio. Nella stessa epoca, i monaci benedettini diedero inizio alla costruzione delle chiese di San Martino e dei Santi Faustino e Giovita all’Ortica. Qui sono ancora visibili affreschi cinquecenteschi con sacre raffigurazioni, un frammento pittorico dell’Ecce Homo e un graffito del XII secolo attestante che l’edificio era già un sito di culto.
Nel corso del XVII secolo l’area situata in prossimità del fiume divenne luogo di villeggiatura aristocratica, con la costruzione di alcune “ville di delizia” tuttora presenti.
Lambrate, il cui borgo si sviluppa lungo via Conte Rosso, mantenne le sue caratteristiche rurali fino alla costruzione della ferrovia Milano-Brescia, inaugurata nel 1846. Essa favorì la progressiva industrializzazione e urbanizzazione. Un esempio di archeologia industriale legata all’espansione produttiva del Novecento è rappresentato dal Palazzo di Cristallo nell’ex area Innocenti.
Diverse cascine, tuttavia, segnano ancora oggi il territorio: la maggior parte sono immerse nel Parco Lambro, istituito nel 1926.
All’Ortica, a partire dal 2015, è stata dipinta sui muri la storia del Novecento italiano in una sorta di museo a cielo aperto, con opere di street art tra le più grandi in Italia.

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