Greco Milanese
Storia e arte da Cassina di Pomm a Sant’Antonino
Il borgo di Greco, storicamente legato alla chiesa di San Martino, prosperò grazie alle abbondanti risorse idriche della zona, che favorirono la produzione di ortaggi e foraggi. Oggi la parte più rappresentativa dell’antico insediamento corrisponde alla cort di Pures (corte dei Pulici, nome della famiglia che la abitava), sopravvissuta col nome di Borgo Cascina Conti.
A seguito della costruzione del Naviglio Martesana nel corso del XV secolo, assunse particolare importanza l’antica località di Cassina di Pomm, dove una locanda divenne punto di ristoro per i viaggiatori.
Fu la realizzazione della ferrovia Milano-Monza nel 1840 a trasformare Greco da borgo rurale in polo industriale di riferimento dell’area, a scapito della frazione di Segnano. È qui che sorge la chiesa di Sant’Antonino, edificata tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo dai monaci cassinesi su una precedente costruzione dell’XI secolo. L’interno è completamente affrescato e dominato da un ciclo pittorico riconducibile ai Fiammenghini: sulla parete di destra è ritratto san Carlo Borromeo tra i Santi Vescovi in adorazione della Madonna con in braccio Gesù Bambino; su quello di sinistra viene rievocata la celebre battaglia di Legnano del 1176.

