Gorla

Il fascino delle ville e il ricordo dei Piccoli Martiri

Il passato di Gorla viene evocato dalle immagini che accompagnano il percorso del Naviglio Martesana. Il canale, costruito nel XV secolo, facilitò il trasporto delle merci e l’irrigazione dei campi, rendendo il borgo una comunità rurale fiorente. Oggi è ancora presente il ponte vecchio, risalente al 1703, che costituiva il solo punto di connessione tra le due rive lungo la direttrice Precotto-Turro.
Il Naviglio Martesana costituì anche un elemento di richiamo dei nobili milanesi, che dal XVII secolo edificarono sulle sue sponde o nelle vicinanze le loro residenze di campagna. Ne è esempio villa Finzi, adornata di un ampio parco, dove si trova il Tempio della Notte, realizzato nell’Ottocento.  Fu in questo periodo che a Gorla venne attribuito l’appellativo di “piccola Parigi”.
Il Naviglio Martesana incrocia viale Monza, l’asse stradale che, inaugurato nel 1838, favorì i collegamenti fra i centri abitati e la localizzazione delle attività industriali.
Contrasta l’immagine del fascino delle ville quella del dramma della guerra. A breve distanza dal Naviglio Martesana si trova la piazza dedicata ai Piccoli Martiri con il monumento dello scultore Remo Brioschi eretto a memoria di un tragico evento: la morte di più di 200 persone, fra cui 184 bambini, a causa del bombardamento aereo sulla scuola elementare “Francesco Crispi” avvenuto il 20 ottobre 1944.

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